MUSEO BYRON – PALAZZO GUICCIOLI
“Amore. In questa parola, bellissima in tutte le lingue, ma soprattutto nella tua – Amor mio – è compresa la mia esistenza qui e dopo. Io sento che esisto qui, e sento che esisterò dopo, per quale scopo lo deciderai tu; il mio destino riposa con te”
Lord Byron
Dopo aver trascorso alcuni anni a Venezia, Lord George Gordon Byron, l’irrequieto poeta romantico inglese, nel 1819 giunse a Ravenna, a quell’epoca una piccola città di provincia di soli 20 mila abitanti che però conservava gelosamente un glorioso passato. Qui Byron trascorse quasi tre anni avendo intrapreso una intensa relazione con la giovane Contessa Teresa Gamba Guiccioli, l’ultima sua passione.
A Ravenna, Byron scrisse molte opere: Mazeppa, Caino, Marino Faliero, I due foscari, Sardanapalus, iniziando anche il suo capolavoro Don Juan e, sollecitato da Teresa, compose il breve poema La profezia di Dante, dedicato al grande poeta italiano che ammirava profondamente. Dante e Byron, infatti, condividevano un destino comune; l’esperienza dell’esilio.
Un ribelle, un estraneo, un romantico, un combattente per la libertà. Fu grazie a Pietro Gamba, fratello di Teresa, che Byron si unì alla Carboneria locale e trasformò Palazzo Guiccioli, dove viveva, in un vero arsenale.
Ravenna rimase profondamente colpita quando Byron arrivò nella sua lussuosa carrozza piena di animali.
Dopo duecento anni il ricordo del poeta è ancora vivo e il Museo Byron ne è la più vivida e tangibile testimonianza.
Ingresso Palazzo Guiccioli: € 10 intero; € 8 ridotto.
Durata: 1h e 30′ circa.
Per info e prenotazioni: info@oriente-occidente.com – 338.9684251
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